L’emicrania è piena di senso. Più che traboccare di argento vivo lucente e colorato, trabocca di significato. L’emicrania è la mia contraddizione, la mia condanna, la mia lacerazione, qualcosa che mi marchia, come un ferro arroventato, che però si arroventa al contrario con un fuoco spaventosamente freddo.
| Libro | € 14,00 | ||
| eBook | € 7,99 |
ISBN: 9791281276383 / 9791281276352
Libro: 104 pagine
SCARICA ESTRATTO PDFAntonio Alatorre (Autlán, Jalisco, 1922 – Città del Messico, 2010) è stato un filologo e un intellettuale messicano. Ha fondato giornali, come “Pan” (dove ha lavorato con Juan José Arreola e Juan Rulfo) e “La revista mexicana de literatura”; ha tradotto da tutte le lingue più importanti, compreso il latino e l’italiano; ha scritto libri a tutt’oggi insuperabili comeLos 1001 años de la lengua española (1979), Ensayos de critica literaria (1994)oSor Juana a través del los siglos (2007)sulla figura di Suor Juana Inés de la Cruz della quale è stato uno dei massimi studiosi; è autore di centinaia di articoli accademici pubblicati sulle riviste filologiche più importanti, soprattutto sulla “Nueva Revista de Filologia Hispánica” che ha diretto dal 1959 fino alla morte. Ha insegnato alla Universidad Nacional Autónoma de México, al Colegio de México e a Princeton. Antonio Alatorre è stato un umanista e un erudito, un intellettuale di grande rigore, ma allo stesso tempo un professore eccentrico e sempre indipendente dalle teorie e dalle mode culturali della sua epoca. Ha formato molti dei filologi e dei ricercatori messicani di oggi. E tutti raccontano che durante le sue lezioni la letteratura diventava vita.
L’emicrania è la prima traduzione italiana di un’opera di Antonio Alatorre.
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