Racconta dei biberon con il latte mai bianco, ci mescolavano grappa o vino, «fa bene, dà forza» dicevano Simon e la rossa. «Non ricordo un pasto senza vino». Suzanne ascolta, posa un bacio sulle labbra di Lucien.
«Puoi smettere se vuoi. Sono sicura che ce la farai».
Dice che avrebbe voluto fare il pugile. «Potrei ancora, sai! Sono bello robusto!». «Ti aiuterò, Lulu. In due, possiamo fare qualsiasi cosa».
| Libro | € 16,00 |
ISBN: 9791281276390
Libro: 162 pagine
SCARICA ESTRATTO PDFD. Belloc (pseudonimo di Denis Quillivic) nasce a La Rochelle nel 1947 e muore a Parigi nel 2013. I primi tre romanzi – dei dieci che scrisse dal 1987 al 2000 – sono autobiografici. Parlano di un’omosessualità non ancora adolescente vissuta in maniera cruda e promiscua(Néons, 1987), parlano di droga(Képas, 1989)e di un’infanzia difficile che, attraverso la storia di sua madre, Belloc racconta senza pathos e quasi con affetto inSuzanne. Incapace, come tutti i veri maudit, di afferrare le mani che gli venivano tese – prime fra tutte quelle affettuose di Marguerite Duras – lo scrittore morì l’ultimo giorno del 2013, stremato da un tumore, ma soprattutto dall’alcol, dalle droghe e dai demoni dei quali non si era mai riuscito a liberare.
Suzanneè la prima traduzione italiana di un romanzo di D. Belloc.
We have sent a 6-digit verification code to your email. Please enter it below to continue.