Quei momenti hanno alimentato il mito letterario dell’Alessandria cosmopolita, che adesso rincorro, aspettandomi di vedere da un istante all'altro la paglietta di Cavafis. E lui con le braccia tese, defilato con eleganza, con delicatezza, rispetto a quel che lo circonda. Al cielo, al mare, alla terra, agli uomini. Mi aspetto che egli porga uno di quei fogli volanti su cui stampava le sue poesie, per distribuirle ai conoscenti.
Saluta Alessandria che se ne va, “La Repubblica”, 23/12/1992
| Libro | € 18,00 |
ISBN: 9791281276345
Libro: 264 pagine
SCARICA ESTRATTO PDFBernardo Valli nasce a Parma nel 1930. La sua straordinaria carriera inizia nella cronaca di Milano del quotidiano “L’Italia”, nel 1955. L’anno seguente passa a “Il Giorno” diretto da Gaetano Baldacci che nel ’57 lo invia in Marocco. Sarà il suo primo reportage di politica estera. Negli anni Sessanta segue il Sudafrica e la decolonizzazione africana, ed è corrispondente da Londra. Dal ’73 al ’77 passa al “Corriere della Sera” di Piero Ottone che nel ’75 lo manda in Estremo Oriente dove segue la guerra del Vietnam, l’India, il Giappone, la Cina, prima di stabilirsi definitivamente a Parigi. Dal ’77 al ’79 scrive per “La Repubblica” di Eugenio Scalfari, che lascia dal ’79 all’85 per andare a “La Stampa” diretta da Giorgio Fattori. A “La Repubblica” torna nell’85 e vi resta fino al 2020. Dal 2016 al 2022 ha tenuto una rubrica – “Dentro e fuori” – sul settimanale “L’Espresso”.
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